Google ha portato a termine il progetto iniziato nel 2018 che collega Virginia Beach (USA) con Saint-Hilaire-de-Riez (Francia) per una tratta di circa 6500 km. Si chiama Dunant il super cavo di Google che collega Stati Uniti e Europa a 250 terabit al secondo.

Google potenzia il cloud e attraversa l’oceano atlantico con una infrastruttura sottomarina a 12 coppie di fibre ottiche. Con l’ausilio della tecnologia di multiplazione spaziale SDM (Space Division Multiplexing) si ha un approccio rivoluzionario nell’ambito delle trasmissioni ad alta capacità per le comunicazioni ottiche.  

Dunant, che prende il nome da Henry Dunant, Premio Nobel per la pace e fondatore della Croce Rossa, è già operativo ed è il terzo di 4 super cavi sottomarini di Google oltre a Equiano, che collega Sud America e Portogallo e Curie, che collega Usa Cile e Panama. Il quarto chiamato Grace Hopper è in corso d’opera e avrà due diramazioni: una verso Spagna e l’altra verso Regno unito.

La nuvola è nell’oceano. È una gara tra colossi per offrire connessioni ultraveloci con cavi di proprietà e bypassare l’affitto delle infrastrutture appartenenti alle aziende di telecomunicazioni. Anche Microsoft e Facebook qualche anno fa posarono il cavo Marea per collegare i 2 continenti.

Nonostante la tecnologia digitale offra l’illusione di un mondo completamente virtuale, nello scenario ci sono infrastrutture sommerse che attraversano l’intero pianeta.

Ad oggi, nel complessivo, si contano oltre 900.000 km di cavi operativi. La principale peculiarità è renderli resistenti all’erosione, alle correnti marine, agli attacchi degli squali, allo sfregamento su rocce e fondali, alle interferenze elettromagnetiche, agli eventi atmosferici avversi, alle calamità naturali.

Nel caso specifico, Google, ha voluto applicare un ulteriore potenziamento con un materiale 5 volte più resistente dell’acciaio. Si chiama Kevlar ed è una fibra sintetica di rinforzo che per le sue caratteristiche viene già utilizzata negli aerei, nei giubbotti antiproiettile, nelle imbarcazioni.

Le maggiori dorsali ottiche che si trovano sott’acqua rappresentano la spina dorsale di internet. A differenza delle comunicazioni satellitari, il valore predominante è la superba velocità nella trasmissione dei dati misurata solo in terabit: si consideri che 1 terabit equivale a 1.000.000 di megabit.

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